domenica, 04 febbraio 2007, ore 00:15

Non ho certo la cassa di risonanza di Beppe Severgnini, che dalle pagine del Corriere propone le sue dieci idee per risolvere il problema calcio. Io, nel mio piccolo, ho solo questo blog. Per questo devo concentrare il mio intervento per renderlo più efficace possibile. Ecco perchè io, invece che 10, ne ho solo una di ricetta: il piombo.
Prendiamo gli stadi, togliamo le reti e mettiamo tante belle pareti di piombo fino a creare delle scatole asettiche. Poi prendiamo qualche Steward e lo mettiamo all'ingresso: "Faccia vedere il biglietto.. ah si, Lei è un ULTRA'... Benevenuto... Venga, entri pure. C'è posto per tutti. Ah lei tiene per la squadra XX? Non fa niente, oggi tutti insieme. Prego, entri pure. Vuole dei pop corn? Ah no, ha già le sue biglie. Se l'è portate da casa. Bravo. Che belle! Buon divertimento". Ci racchiudiamo tutte le curve di tutti gli stadi. Ogni domenica. Senza distinzione tra teste di cazzo di una o dell'altra squadra. "Sei un ultrà? Entra dentro!". Bastoni, catene, coltelli, bombe... tutto ammesso! Niente perquisizioni. Al fischio d'inizio, si chiude il portone. Ermeticamente. E dentro? Botte da orbi. Dopo 90 minuti, si riapre il portone. Chi riesce ancora a stare sulle sue gambe, va a casa. Gli altri... beh, peccato, tocca sopprimerli. Una bella passata col gas.. che non sia che ci tocca anche pagare le spese mediche per rimetterli in piedi. Poi, finito l'effetto del gas, una bella ruspa che rimuove tutto. Come hanno fatto in piazzale Loreto a Milano dopo aver impiccato Mussolini. Con chi è sopravvissuto ci si vede domenica prossima . Gli altri? Eh, cose della vita. Chissà, magari ci scappa fuori un'altro bel Monte Stella.

Cinismo? Sadismo? No, semplicemente SELEZIONE NATURALE.

Se queste teste di cazzo vanno allo stadio solo per fare a botte, che lo facciano! Che si scannino. Che si ammazzino. Che si facciano tutti gli stramaledetti cazzi loro. Alla fine, i meno idioti sopravviveranno. Gli altri.. eh, mi spiace. Si vede che non eri degno di stare a questo mondo.
Rapidi ed indolori: tempo 3 giornate e si sono scannati tutti.
E finalmente potrò andare a vedere il Milan a San Siro senza trovarmi davanti un coglione qualsiasi che di giorno fa il mendicante di intelligenza che mi dice "eh, tu sei un interista, si vede, c'hai la faccia da interista e adesso te la spacco". MAVAFFANCULOVA, te e il tuo microbo che spacci per neurone.

Chiedo perdono per il livore, ma son davvero stanco di vedere soldi, tempo ed energie PUBBLICHE debbano essere sprecate per tutelare questi quattro stronzi che fanno finta di parlare di calcio quando sono solo i portatori sani di intelligenza.
CapitanFede
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mercoledì, 02 agosto 2006, ore 15:44

Rimanga tra noi... a me il Carlo Azeglio è sempre piaciuto. E' stato un Presidente con la P maiuscola. Umano quando ci voleva comprensione, duro quando serviva il pugno di ferro, autorevole quando era necessario tirare le orecchie a qualcuno.  E poi, lui e la signora Franca erano proprio bellissimi. Teneri, innamorati, coccoloni...

Ora abbiamo il Giorgio. Che almeno esteticamente, assomiglia un po' al vecchio Gorbatchov, secondo me. E' ancora presto per dare giudizi sul suo operato, ma... insomma.. non è che sia partito proprio con il piede giusto.

Caro Giorgio, ti scrivo.
"Rivedere sistema sanzione e gestione pene. Dopo l'indulto occorrono misure efficaci... [omissis]". Ma come dopo? Ma, caro Presidente, perchè dopo? Che senso ha aprire le chiuse di una diga prima di aver pensato a una soluzione per l'iperaffollamento? Se da piccolo rubavo la marmellata, il ceffone non me lo toglieva nessuno. Mica che i miei stavano a dire "beh ma tanto ne abbiamo la dispensa piena, un cucchiaio più uno meno..".
Eh no, mio caro Presidente. Se quella gente stava in carcere, ci saranno stati dei buoni motivi. A parte la Franzoni - che bel mistero, quello - al carcere in Italia si viene condannati dopo la decisione di un giudice o di una giuria. Spesso e volentieri, per di più, dopo ben tre gradi di giudizio (primo grado, appello, cassazione, se non ricordo male).
Ora, mio caro Presidente, me lo spiega Lei perchè io cittadino onesto - o presunto tale -, dovrei avere pietà, o essere clemente, verso una persona che onesta non è stata - nella migliore delle ipotesi - o che si è macchiata di crimini violenti - nella peggiore? Per cosa poi? Per essere perfettamente consapevole che la pietà non è altro che una spiga di grano dietro la quale nascondere l'elefante dell'inadeguatezza del sistema giudiziario. La sua lentezza, la sua burocrazia, la lunga lista di processi ed appelli inevasi, la schiera di bravi PM con le mani legate e di schegge impazzite con licenza di uccidere (vedi il PM che ha messo in piedi il casino di Vittorio Emenuele).
Indulto. Bella parola per riempire la bocca di questo nuovo Governo. Che, per carità, quello di prima andava assolutamente tirato giù, però... però poi i risultati sono questi. Percui, dico io, che Calderoli ogni tanto esageri è risaputo, ma...
...forse, dico forse, non era il caso di pensare PRIMA la riforma, e POI all'indulto?
Mio caro Presidente, perchè non cominciamo davvero a riflettere sulle cose prima di farle, onde evitare di continuare sulla solita via Italiota di togliere le pagliuzze per non vedere le travi?
CapitanFede
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