
Ho un amico, di quelli veri, che è uno davvero tosto. Per comodità mi riferirò a lui usando uno pseudonimo: Riccardo. Riccardo è uno di quelli con il cervello sempre su ON e le sinapsi perennemente collegate. Uno di quelli che hanno sempre qualcosa di nuovo da fare, un libro da leggere, un posto da visitare, una corsa da fare, una trasmissione da ascoltare, un qualcosa di nuovo da scoprire. Ha una naturale incapacità a stare fermo, geneticamente impossibilitato a oziare. La curiosità è struttura portante del suo DNA.
Siamo molto simili, in questo, io e il mio amico Riccardo. Anche se, mi costa ammetterlo, lui è sempre stato un passo avanti a me. Uno dei pochi davanti al quale mi blocco e mi affascino ad ascoltarlo. E' colto, il mio amico Riccardo. Inarrivabile, oserei dire. Perchè lui è uno di quelli che è oltre. Lui vede oltre. Lui anche a Torbole non si ferma a vedere i windsurf che giocano con l'Ora, lui vede la gente che fa shopping a Salò. E l'osserva, la scruta, la studia. E' troppo avanti, il mio amico Riccardo.
Talmente avanti che.... è partito. Se n'è andato a Lusaka, lo stronzo. Lusaka è in Zambia. Lo Zambia è in Africa. Lontanissimo, dannazione! Ma era il suo sogno, il sogno di una vita. E, credetemi, lui è uno dei pochi a questo mondo che è in grado di realizzare i suoi sogni. A lui non serve la fortuna, perchè lui ha le palle!
Buon sogno, Ricky. Sei grande.