...o 5 rotelline, dipende dai punti di vista.
I fatti
Trovo sul blog dell'amica
Rey prima, e dagli amici di
Motoblog poi, questa notizia che ha dell'agghiacciante: pare che Dario Bolognesi, Presidente di Assomedia e di Assomoto - Associazione Motociclistica Italiana - volesse proporre un posto in squadra nella stagione sportiva 2007 in uno dei team che partecipano ai vari campionati italiani ed europei di moto velocità, al quel baldo motociclista che ha realizzato il
filmato di cui tanto si parla recentemente. Per dirla in parole povere, un cretino che non pago di fare una bravata ha pensato bene addirittura di filmarla. Della serie: quando rapiniamo la banca, ragazzi, ricordiamoci di lasciare le carte d'identità al cassiere.
Dalla nota di Assomoto pare che l’intento dell’iniziativa sia quello di offrire la possibilità ad un pilota, che ha dimostrato di essere tale nel video, di esprimersi al meglio in pista mettendo a frutto il proprio talento e coraggio, rinunciando definitivamente ad esibirsi su strade aperte al traffico.
La riflessione
Bene, bravo, bis. Come non avessimo già abbastanza pazzi esaltati che in strada si comportano come i Valentino Rossi de' noantri. come se la categoria non sia già abbastanza demonizzata e presa di mira dalle Forze dell'Ordine. Ora ci mancava anche il Robin Hood della Serravalle che desse una legittimazione a certi comportamenti beceri. Anzi, manda pure a dire a tutti quanti "dai raga, andate per strada e filmate le vostre acrobazie, così poi vi faccio correre in un team. Geniale.
(Che poi, voglio dire, sto povero Cristo non ha fatto nulla di più di quanto facciamo noi altri Motociclisti tutti i giorni. Solo che è stato talmente babbo da filmarsi e bullarsi.)
La reazione
Subbissato di lettere, sms e mail di insulti, il prode Bolognesi si è dato da fare e ha fatto uscire in fretta e furia un bel
comunicato stampa a rettifica - parziale - delle sue dichiarazioni. O meglio, non ha rettificato proprio una beata fava, ha semplicemente detto che "non abbiamo capito nulla del senso del suo discorso [...] non abbiamo colto la sua ironia".
La deduzione logica
Ora, a parte che in quanto rappresentante di una carica istituzionale (o presunta tale) l'ironia, in casi come questo, la devi lasciar fare a qualcun'altro (tipo lo Zelig, o altre realtà istituzionalmente comiche).
A parte che in quanto rappresentante di una carica istituzionale (o presunta tale) davanti a fatti così palesemente illegali hai l'obbligo morale e formale di prendere una chiara posizione di condanna, se non altro per una questione politica e diplomatica.
A parte questo, caro il mio Dario, non ti viene il sospetto che se in così tanti ti hanno "frainteso" e in così pochi vi siete capiti, è più probabile che non siano i motociclisti gli incapaci (di comprendere) ma che l'incapace (di esprimersi) sia tu? Pura statistica, eh. Mica per altro.