martedì, 31 ottobre 2006, ore 17:27

Si però non è giusto. Non si può arrivare a 28 anni forti di una convinzione, aver basato attorno ad essa una finestra quotidiana di speranza e conforto, per poi scoprire che le basi, le fondamenta, sono errate!

Non si può!

NON SI PUO'!!

Il mio ascendente non è acquario... cazzo!... è capricorno!

Sole in Gemelli e Ascendente in Capricorno

Unendosi al Capricorno il lato Gemelli proporrà la sua capacità intellettuale, versatilità, slancio e la sua elasticità mentale. L'ascendente offrirà la sua straordinaria capacità di lavoro, la perseveranza, profondità d' interessi e forza di concentrazione. Si tratterà di un insieme che da una parte perderà in leggerezza, dall'altra in lentezza per diventare una persona più socievole e aperta.

Ascendente in Capricorno

L'Ascendente nel segno del CAPRICORNO dona un comportamento riservato, serio, dominato da un'innata riservatezza e allo stesso tempo paziente e tenace. L'istintiva diffidenza e dubbiosità verso gli altri può rendere difficile il lasciarsi andare verso gli altri.
Lo spirito è indipendente, caparbio, fermo nei suoi propositi; la persona, ottima pianificatore e stratega, è in grado di assumersi incarichi di fiducia e di responsabilità.
In amore c'è serietà in quanto le emozioni vengono vagliate dal ragionamento e dalla razionalità.
Per quanto riguarda la salute i punti deboli sono rappresentati dalle ossa, dalle ginocchia e dalle giunture.

-45 Opposto Venere - Ascendente

Vi piace eccedere nella ricerca del piacere. Potete frequentare compagnie dubbie o comunque diverse. A volte mancate di buon gusto. Siete spendaccioni, e spendete in maniera superficiale. Cautela nelle amicizie: a volte sono più interessate che sinceri.

Adesso capisco perchè l'oroscopo giornaliero non ci prendeva mai!
CapitanFede
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martedì, 31 ottobre 2006, ore 11:25

Guardiamo in faccia la realtà: nonostante tutti gli oroscopi si ostinino a dire che per i Gemelli sia un periodo fantastico, questi giorni proprio fantastici NON lo sono. O meglio, lo potrebbero essere se escludessi una nuova crisi di cefalea - dopo più di un mese –, un’influenza che non ne vuole sapere ne’ di esplodere ne’ di passare, un clima in ufficio che definire “teso” è come dare del “moderato” a Benito Mussolini, un conto in banca che non è mai stato così rosso... Come dire: a parte tutto, tutto bene. Se fosse vero il detto popolare secondo cui dalla vita si ha in funzione di quanto si da, io devo esser stato proprio un grande stronzo nei miei primi vent’anni di vita. E sì che non mi pareva...

Nonostante io ne abbia già viste tante, ogni volta non posso evitare di stupirmi quando mi trovo di fronte all’egoismo di certe donne. Anzi, la definizione migliore è forse opportunismo. Non voglio entrare in faide “uomini-donne”, perché tanto si sa che la donna è migliore e l’uomo è solo un essere inferiore (altrimenti non si spiegherebbe perché il mondo è governato da uomini ma controllato da donne). Certo che trovo meschino e vile questo modo di fare recentemente diffuso di succhiare fino al midollo le risorse altrui per poi gettare l’osso ormai insipido sul ciglio di una strada. E’ come se vi fosse un sottile piacere sadico nel tenermi sul filo del rasoio, per poi con la stessa lama sfregiarmi il volto al primo tentativo di spingersi oltre. E’ forse vera libertà, quella di un cane alla catena “libero” di agire come vuole all’interno di spazi circoscritti da ALTRI? E’ forse vero sentimento quello che ti fa stare con qualcuno solo perché sola non sai stare?

Vorrei davvero sapere cosa passa per la testa di una donna quando passa minuti, ore, serate, giorni a cercare legame, rapporto, contatto. Quando – da motociclista – ti chiede di uscire si, “ma in moto”. Quando al cinema invece che guardare il film ti pianta per uno due dieci cento interminabili minuti quei magnifici occhioni verdi addosso, come se volesse succhiarti ogni istante di vita futura. Ma più di questo vorrei sapere come tutti questi pensieri a me ignoti possano tramutarsi istantaneamente in atteggiamenti di stupore, gelo e scandalo quando per la prima volta sono io a cercare il contatto fisico. Come a dire che quando fa comodo a te tutto va bene, quando fa piacere a me tutto è fuori luogo. Comincio a pensare di essere io, quello fuori luogo. O forse, fuori dal MONDO.

Mi consola, almeno in parte, la legale depenalizzazione del reato di abuso sessuale se contestualizzato nella prospettiva orizzontale del letto. No, non mi sono fatto di funghi allucinogeni. Pare proprio che la “Sexsomnia” - così i ricercatori hanno chiamato questa curiosa variante del sonnabulismo -  sia una specie di manna per coloro che alla mattina si vogliono sbarazzare in fretta della fisicità e del ricordo di un’ospite non gradito frutto di qualche cuba libre di troppo. “Scusa cara, può essere che io e te stanotte abbiamo fatto sesso, ma io non ero io. Ero il mio alter ego addormentato. Sai, soffro di Sexsomnia!”. Ah, dieci secondi netti per frantumare un cuore e togliersi il peso. Che paradiso!
Per non parlare dell’ancor più utile (ab)uso in caso di violenza: “Vede, signor giudice, può essere che io abbia abusato di lei, ma in realtà non ero io, era il mio alter ego addormentato. Lei si è trovata al posto sbagliato nel momento in cui sono caduto addormentato e la Sexsomnia ha fatto il resto”. Dibattimento sospeso, assolto per incapacità di intendere e di volere, caso chiuso. Ci sta che magari ci si senta pure chiedere scusa per aver dubitato della propria onestà morale.
CapitanFede

martedì, 03 ottobre 2006, ore 10:59

Edo, ades che te sei 'n la tera dei canguri, dime mo 'na roba... ma el vera che la zo bas l'aqua 'n te'l ceso la va zo al contrario, o ela 'na monada che i ne conta?
CapitanFede
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