lunedì, 25 settembre 2006, ore 15:28

Beh, adesso posso finalmente gridarlo a gran voce. La scorsa settimana è stata molto dura: mettere vie due persone a cui sono omlto legato non è stato facile, anche se doveroso. Ma mentre queste due mi hanno prematuramente salutato, altre due a cui sono altrettanto legato mi hanno dato la gioia immensa di aspettare un bambino! Si, lo so che il figlio sarà loro, ma per il bene che gli voglio sono felice come se fosse mio*!! :D

Tanti abbracci a Isa e Ame, che saranno la mamma e il papà più belli del mondo!!



Chissà se sarà azzurro o rosa....






*: sarà mica che il mio orologio biologico si sta mettendo in testa strane idee??
CapitanFede
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categoria : emozioni

martedì, 19 settembre 2006, ore 12:59

Oroscopo: La fine di settimana è... pesantuccia. Il periodo è favorevole nel lavoro ma ha una pecca nel privato, all'improvviso l'atmosfera può guastarsi ulteriormente e una pioggerella estiva può diventare un temporale incontrollabile.

Niente è finito finchè non è finito.
Eri piccola e minuta, schiacciata dal peso della tua malattia, ma i tuoi occhi non hanno mai smesso nemmeno per un istanto di brillare davanti alle meraviglie della vita. Dall'avvenimento più grande del Mondo alla notizia più piccola dell'Universo, avevi sempre una luce che brillava negli occhi piena di stupore e fascinazione. Nonostante i tuoi mali non hai mai smesso di lottare e di aggrapparti al bello della vita con tutta te stessa. Negli ultimi 10 anni ho sentito almeno 4 medici diversi volerti strappare alla vita dandoti non più di qualche mese, ma tu li hai sempre fregati e con una bella pernacchia hai rispedito al mittente le infauste previsioni. Questo, mi hai insegnato. Che la vita è bella, finchè ce n'è. Anche nel male, nello sconforto, nel dolore e nella malattia. La vita ha sempre gli assi enlla manica per farci brillare gli occhi di meraviglia. Bisogna crederci, nella vita. Anche se adesso, la vita, non è più in te. Riposati, nonna, che di pene ne hai patite tante da che ti conosco. Ma sii felice, perchè grazie a te anche io sarò un pochino migliore. Goditi il tuo riposo, che' adesso non ti devi più preoccupare di cosa mangiare e di come camminare. Goditi la nostra vita da lassù, che noi ti penseremo sempre, da quaggiù. Ciao nonna.

Ciao, cazzone.
Eri un Cazzone, Ale. Te l'ho sempre detto. E un imbecille. Anche questo te l'ho sempre detto. Quello che non ti ho mai detto è che non eri solo un collega, non eri solo un planner. No, tu eri un GRANDE, uno di quelli che hanno sempre il sorriso sulla bocca, uno di quelli sempre pronti a scherzare e sempre pronti a farsi prendere in giro. Quante te ne abbiamo dette dietro, Ale. Te, che eri preda facile di ironie e prese in giro. Te che queste ironie e queste prese in giro le servivi su un piatto d'argento e ti ci divertivi il doppio di noi. Tu che amavi la tua Triple, desiderata e coccolata come un vero Motociclista. Non hai mai capito un cazzo di moto, ma tu alla tua moto volevi bene davvero e per questo ti ho sempre stimato, anche se non te l'ho mai detto. Faceva di te un Motociclista VERO. Con la M maiuscola, annessi e connessi, cazzi mazzi merdende e madonne. E adesso che non puoi più leggerlo, te lo dirò ancora più forte, in modo che la mia voce rotta dal pianto arrivi anche lassù. Ti penserò, martedì, quando sarò in groppa alla Tuono. Perchè so che dove sei ora hai a disposizione tutte le moto del mondo, proprio come invidiavi a me, e cavalcherai con me tutte le moto che proverò e in tutti i viaggi che farò. Diamine Ale, non ho nemmeno fatto in tempo a farti vedere tutte le foto della Romania. Ti sarebbero piaciute un sacco. E non ho nemmeno fatto in tempo a parlarti del mio prossimo viaggio, chè ti volevo con me. Eri un GRANDE, Ale. Dillo, a quell'uomo li con la barba lunga e le chiavi del Creato. Chè ti lasci andare dove vuoi, con la tua Triple e con il tuo sorriso. Ciao Ale.

Nota personale:
metterne via due, in meno di 4 giorni, è dura. E' davvero dura.
CapitanFede
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categoria : emozioni

venerdì, 15 settembre 2006, ore 15:46

CapitanFede

giovedì, 14 settembre 2006, ore 14:33

Solo per te
convinco le stelle
a disegnare nel cielo infinito
qualcosa che somiglia a te

solo per te
io cambierò pelle
per non sentir le stagioni passare
senza di te


Solo per te - Negramaro
CapitanFede
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categoria : emozioni

lunedì, 11 settembre 2006, ore 19:01


E' iniziata la stagione agonistica 2006/2007!

QUI il report e i risultati della prima giornata!
CapitanFede

mercoledì, 06 settembre 2006, ore 17:43

Ebbene si, lo sborone sul 749R nella foto qui a fianco sono io!

Hi hi hi, dopo solo tre mesi sono già in copertina!

Andate in edicola a comprare la rivista, eretici! Ci sono un sacco di servizi interessanti questo mese!


--------- EDIT --------

Il 749R è quello ROSSO. Io son quello ROSSO!

Hi hi hi











CapitanFede
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categoria : tester

sabato, 02 settembre 2006, ore 16:45

Un po' ingenuo, un po' testardo,ma di sicuro allegro e pieno di gioia di vivere. E' così che mi sento, proprio come Carl Attrezzi, un po' sgangherato, arugginito, con poco tra le mani e molto nel cuore.

Perchè, ancora una volta, il mio inguaribile ottimismo ha avuto la meglio sullo sbandamento dell'ultimo periodo e mi ha permesso di rimanere sufficientemente ricettivo per accogliere l'ennesima dimostrazione che la vita ha sempre un asso nella manica, da giocare quando meno te l'aspetti.

Mercoledì è stata una giornata davvero difficile. Casini su casini in ufficio e una spiacevolissima discussione con un'amica a seguito di un mio post. Nonostante sia convinto che sia sempre meglio esporsi e dire le cose per come le si vive, alle volte farei davvero meglio a tenere alcune riflessioni per me. Non fosse altro perchè vengono molto spesso fraintese. La serata si è ripresa grazie a una sortita al cinema per vedere l'esito dell'ultima fatica di quei pazzi squilibrati di George Luca e i grafici della Pixar. "Cars - Motori ruggenti" di John Lasseter è proprio un cartoon carino carino. Belli i personaggi, egregi i disegni, divertenti le animazioni e, come sempre, geniali i dialoghi. Con quel tocco di classe che è stato utilizzare Della Noce e Zanardi per doppiare Luigi e Guido, la bellissima Fiat 500 gommista e il suo fido muletto, che con le loro gag e quei due o tre dialoghi in vero dialetto emiliano mi hanno fatto pisciare addosso dal ridere. Un film da vedere, insomma. Chicki-chahhh!!

Ciò che più mi ha fatto piacere di mercoledì sera, però, sono state un paio di mail ricevute il giorno dopo. Nonostante i miei mille dubbi e perplessità, ho felicemente constatato che non sono l'unico a percepire comportamenti ambigui e poco chiari. Nonostante non parli volentieri delle mie questioni di cuore, ho trovato una persona che riesce a cogliere le sfumature dei miei umori anche senza che io ne parli. Era molto che non mi capitava ed ancora una volta ho avuto la dimostrazione di avere due persone davvero speciali per amici.

Detto questo ho fatto armi e bagagli e me ne sono partito per Trento. Per due motivi, uno meno stimolante dell'altro: riportare la Caponord al babbo per riprendermi poi il CBR e fare una visita medica specialistica. Insomma, ben poco di entusiasmante all'orizzonte. Eppure... eppure tuttosommato era comunque una prospettiva migliore rispetto al rimanere a Milano tutto il week end. E infatti... la vita mi ha stupito.

Giovedì sera.
Il viaggio in autostrada è noioso che più noioso non si può. I Negramaro a tutto volume negli auricolari alleviano solo di poco i metri di asfalto che ho già visto centinaia e centinaia di volte. Ancora qualche anno e posso dare un nome proprio ad ogni singolo catadiottro del guard rail centrale della A4. E, soporizzato dalla routine del viaggio, non scommetterei un centesimo sulla mia forza di volontà. Rimango indeciso fino all'ultimo metro se imboccare o no quell'uscita. L'idea di passare un paio d'ore con lei lontani dalla frenesia delle pause pranzo rubate alla schizofrenica Milano, averla a mia completa disposizione per abbracciarla dopo l'estate, per parlarle, per farmi raccontare, per guardarla ed ammirarla, è una gran tentazione. Eppure, c'è qualcosa che non va. Ho voglia di uscire, rifare quella curva, rivedere il casellante con l'occhio storto e le due rotatorie nuove in contropendenza (ah, i bresciani...) per sbucare all'inizio di Orzinuovi, alla concessionaria. Ma più per routine, temo. Routine il cui ricordo mi ha sempre dato sicurezza, mi ha sempre confortato ed, in parte, illuso. O per vendetta. Per vendicarmi delle centinaia di volte che son ripassato di li e non ho potuto uscire sebbene lo volessi con tutto me stesso. Sarebbe la mia piccola rivincita contro lo spartitraffico.
Ma ora no, ora mi opprime. Mi sento senza fiato, svuotato e ridotto all'osso. Un ossobuco senza nemmeno il purè. Come se quel jersey fosse un bivio al quale non mi è concesso sbagliare ancora, per non cedere di nuovo all'illusione e finire nella solita umiliazione. Il bivio davanti al quale le cose devono cambiare e devo essere io a farle cambiare.
Insomma, mancare un'uscita dell'autostrada è ben poca cosa, in se'.
Ma mancare Brescia Ovest, questa no. Questa è una gran cosa, per me.
Orgoglioso e garrulo, osservo con fierezza lo svincolo che si snoda sotto di me, butto giù una marcia e dirigo verso casa. La Romania mi è servita anche a questo, credo.

Venerdì
Come volevasi dimostrare, a un account executive del mio "rango" non è concesso avere ferie. Ore 9.05 suona il cellulare. Sul display, impietosa, la scritta Ufficio preannuncia cattive notizie. Meno male che sono un ragazzo sveglio e previdente e mi son fatto trovare già in ufficio (dei miei) davanti al pc. ah, potere della tecnologgggia globbbale. Meno male che dall'altra parte della linea c'è la voce calda e suadente di quello spettacolo di nuova producer arrivata fresca fresca da Roma :)

E, sempre come volevasi dimostrare, la visita dal medico "specialista" si è rivelata una sòla.

(Dopo veloce analisi visiva del problema)
CF: Alora, dotor. Sa elo?
Dottore: Eh, come che el core, lu. Bison veder.
CF: Eh, l'ei ben per quel che son vegnu da lu: per farghelo veder. El me diga, sior dotor, sa elo?
Dottore: El veda lu, l'ei come en tribunale. Se el giudice el savesa zà la pena che 'l vol darghe al penitente, no ghe saria neanca bisogn del proceso. El vederia giudici e avocati che i sta li, i se leze el giornal e po ala fin el giudice el salta su e 'l dis: COLPEVOLE! ERGASTOLO!
CF: Dotor, no voria mancarghe de rispeto, ma chi no sen mia en te 'n tribunal. E sopratuto, no ho mia fat nient de mal!
Dottore: Si ma lu el vol tut subit. Se mi savesa za cossa che el g'ha, no l'averia neanca fat vegnir chi. E 'nveze bison indagare, studiare, bison far el dibattimento e po se emeterà el verdeto. SE GHE VOL LE PROVE; ENSOMA! Se no che giudice sonti?
CF:
(faccia basita) Dotor, lu l'è en dotor, mia en giudice! Mi voi sol saver cossa che g'ho!
Dottore: No 'l so.
CF: Come "No 'l so"? Se no lo sa lu chi g'alo da saverlo?Sa fenti, ensoma?
Dottore: El vaga al S. Chiara
(ndr: l'Ospedale cittadino) e 'l faga le analisi. Ne veden tra 40 dì.
CF: Ah. Tut chi?
Dottore: Si, tut chi. Ne veden tra 40 dì. El me staga ben.


Morale: 20 euro di ticket, 8 minuti netti di visita e nessuna prescrizione medica. Ma si può???

Sabato
Lo sto ancora vivendo...


Traduzione per stranieri del dialogo di cui sopra:

(Dopo veloce analisi visiva del problema)
CF: Allora, dottore. Cos'ho?
Dottore: Uh, come corri. Bisogna vedere.
CF: Eh, è per questo che con venuto da lei: per farle vedere. Mi dica, signor dottore, cos'ho?
Dottore: Vedi, è come in tribunale. Se il giudice avesse già deciso la pena da dare all'imputato, non ci sarebbe nemmeno bisogno del processo. Vedresti giudici e avvocati che stanno li, si leggono il giornale e poi, a un certo punto, il giudice salta su e urla: COLPEVOLE! ERGASTOLO!
CF: Dottore, non vorrei mancarle di rispetto, ma non siamo mica in un tribunale. E soprattutto non ho fatto niente di male!
Dottore: Si ma tu vuoi tutto subito. Se sapessi già cos'hai, non ti avrei nemmeno fatto venire qui. Invece bisogna indagare, studiare, bisogna fare il dibattimento e poi emetterò il verdetto. CI VOGLIONO LE PROVE INSOMMA! Sennò che giudice sarei?
CF:
(faccia basita) Dottore, lei è un dottore, mica un giudice! voglio solo sapere cos'ho!
Dottore: Non lo so.
CF: Come "Non lo so"? Se non sa lei chi lo deve sapere? Insomma, cosa facciamo?
Dottore: Vai al S. Chiara
(ndr: l'Ospedale cittadino) e fai le analisi. Ci vediamo tra 40 giorni.
CF: Ah, tutto qui?
Dottore: Si, tutto qui. Ci vediamo tra 40 giorni. Stammi bene.
CapitanFede

venerdì, 01 settembre 2006, ore 14:32

Cito dalla carinissima Pillu questo pensiero che mi ha particolarmente colpito per l'alta affinità con il mio modo di essere e vivere:


MEGLIO FARE UN ERRORE CON PASSIONE

CHE FREDDAMENTE LA COSA GIUSTA


Chi mi conosce sa.
CapitanFede